I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Ulteriori informazioni
  • slide1
  • slide2
  • slide3

    Alberobello

    Deriva dall'antico appellativo di un bosco presente nei dintorni il nome di Alberobello, letteralmente 'Silva Arboris Belli', cioè 'selva dell'albero della guerra'. Noto a tutto il mondo per i suoi trulli fa parte dei siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Il centro abitato è costituito da circa 1000 di queste tipiche costruzioni a cono rovesciato, la maggior parte delle quali concentrate nei rioni Aia Piccola e Monti.

    Il borgo sorse nel XV secolo come fondazione dei conti Acquaviva di Conversano, fu conteso tra i centri limitrofi di Martina Franca, Monopoli e Conversano e visse poi, nel corso del XVII secolo, il periodo di espansione più importante sotto la guida di Giangirolamo Acquaviva, detto il Guercio di Puglia.

    Leggenda vuole che i conti di Conversano autorizzavano i contadini a costruire abitazioni solo a secco senza utilizzo di malta, in maniera da poterle subito demolire in caso di ispezione regia (i feudatari, infatti, dovevano pagare un tributo al re per la costruzione di nuovi centri abitati).

    Visitare questa città significa scoprire un panorama fiabesco. Molti dei trulli, infatti, hanno perso la loro originaria funzione abitativa e sono stati trasformati in negozi per la vendita di prodotti tipici, souvenir, creazioni di artigianato. Il più vasto è il Trullo Sovrano con una cupola alta 14 metri.