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    IL PRESIDENTE COMITATO ORGANIZZATORE

    “Cosa può dire il teatro?Tutto!Il teatro può dire tutto”. (Anatòlij Vasìl'ev)

    Da alcuni anni ho il privilegio, insieme ai miei collaboratori dell’Associazione Filodrammatica “Ciccio Clori”, di seguire l’organizzazione della Rassegna di Teatro Scolastico “Speranze Giovani- M. Boccardi” a fianco dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Castellana Grotte. Da giorni riflettevo su ciò che avrei dovuto scrivere in occasione di questa 27^ edizione, ed oggi 16 marzo 2016, scorrendo le notizie sul sito del MIUR, come faccio abbastanza frequentemente data la mia professione di docente, ho letto un comunicato stampa che titola così: Il teatro entra nell’offerta formativa, presentate le Linee guida. Faraone: “Con la Buona Scuola inversione di tendenza importante”. Notizia più bella ed interessante non potevo leggere alla vigilia della Rassegna. Grandi novità dunque per il teatro a scuola. Le “indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali” per l’a.s. 2016/2017, presentate dal sottosegretario Faraone, fanno uscire l’attività teatrale nelle scuole dal campo della sperimentazione estemporanea per diventare esperienza curricolare a tutti gli effetti. Il teatro diventa materia curriculare e non prologo alla ricreazione o insegnamento di serie B, come è stato in passato: l'Italia può e deve ripartire dalle sue due risorse più grandi ossia il suo capitale umano e il suo patrimonio artistico e culturale, riconosciuto e ammirato in tutto il mondo. Finalmente tutto il lavoro che tanti docenti con passione e null’altro hanno da sempre svolto, pare avere una strutturazione e quindi vediamo riconosciuto come il “ fare Teatro” a scuola significa realizzare una concreta "metodologia" interdisciplinare che attiva i processi simbolici del discente e potenzia e sviluppa la molteplicità interattiva delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione "globale" sia con il pensiero. Fare teatro significa "ricreare" significati culturali non solo tramite le parole, ma anche attraverso la mimica, il gesto, la prossemica, l'ironia, e la stessa dimensione di spazio-tempo. Diversi i generi, gli autori, i temi trattati in questa edizione: musical, incontro tra culture, democrazia, violenza e pace. E poi ci sono loro, i bambini e i ragazzi e i loro rispettivi mondi che, con i temi che a loro più stanno a cuore, sono al centro di questa festa che ogni anno registra sempre più entusiasmo. La scuola a teatro dunque. Il teatro! Teatro come sano divertimento, teatro come percorso cognitivo delle eterogenee realtà del mondo, teatro come evasione, teatro come passione che accompagna una vita. Buona Rassegna a tutti!

    La presidente
    Teresa Taccone